Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

2018 DivisaUfficiale

TESSERAMENTI 2018

È aperta la campagna tesseramenti con la S.S. Lazio Atletica Leggera 2018!

Nuovo o Rinnovo  € 90.00
   
 Pagamento:  Bonifico: IBAN IT28F0311139242000000092571 
 Causale:  Tesseramento 2018 Nome Cognome
 Beneficiario  S.S. Lazio Atletica Leggera
  • 1° TESSERAMENTO
  • Riservato ai nuovi tesserati ed a chi nel 2017 non era tesserato con altre società
  • € 90
  • La quota comprende il tesseramento FIDAL per il 2018 ed il completino ufficiale Macron "aquila stilizzata" realizzato in partnership con la S.S. Lazio
  • Tasse FIDAL incluse
  • ISCRIVITI
  • RINNOVO ANNUALE
  • Riservato a chi nel 2017 era già tesserato con la S.S. Lazio Atletica Leggera
  • € 90
  • La quota comprende il tesseramento FIDAL per il 2018 ed il completino ufficiale Macron "aquila stilizzata" realizzato in partnership con la S.S. Lazio
  • Tasse FIDAL incluse
  • ISCRIVITI
  • TRASFERIMENTI
  • Riservato a chi nel corso del 2017 era già tesserato con altre società
  • € 90 *
  • La quota comprende il tesseramento FIDAL per il 2018 ed il completino ufficiale Macron "aquila stilizzata" realizzato in partnership con la S.S. Lazio
  • * oltre la tassa FIDAL di trasferimento
  • ISCRIVITI

Prendi quasi una dozzina di laziali... che corrono. Prendi una partita della Lazio giocata di Sabato pomeriggio... nello stadio più bello d'Italia. Prendi una gara podistica su tre distanze... 10, 21 e 30K la Domenica mattina nella Reggia di Venaria Reale. Agitate tutto, non mescolate, come da Bondiana tradizione. Et voilà. Esce fuori la più bella ed anche soddisfacente uscita del clan atletico biancoceleste che trova una Torino baciata dal sole e dal bel tempo, una Lazio corsara che conquista il fortino dell'Allianz Stadium ed il manipolo suddetto che porta a casa anche la corsa e torna a Roma come nessuno meglio poteva auspicare.

Appena la Lega sciolinava i calendari definitivi, l'occhio calcistico del trio Carrara-Taggi-Vasapollo focalizzava immediatamente questa meta. Un paio di messaggi ad amici torinesi e scoprivamo che la Domenica mattina si sarebbe svolta "Una corsa da Re". Le premesse c'erano tutte e subito il mantra era "S'HA DA FARE!". 

Nel giro di una settimana mettevamo insieme gli ingredienti di questa prelibatezza. Prepara il condimento con la logistica treno+hotel, metti il sale e butta la pasta, con gli atleti e le iscrizioni alle gare e, dulcis in fundo... aspetta e trema fino a quasi 5 giorni dalla partenza per l'agognato tartufo d'Alba: il biglietto della partita. Le scene d'ansia vissute nella chat, creata manco a dirlo ad hoc su whatsapp, ve le risparmio... ma vi giuro, sulla fiducia, varrebbero quasi la pubblicazione a parte.

Ma torniamo a noi. La mattina di Sabato ci ritroviamo finalmente tutti al treno pronti per andare, con Emanuela Cancellieri, Paolo Papi e Paolo Capuano coi loro ragazzi, Maurizio Lucci, Marco "Frodo" Trodini degli amici dei Lazio Runners, la summenzionata tris Carrara-Taggi-Vasa che manco Soldatino, King e D'Artagnan, mentre su in terra sabauda ci aspettava già Laura Cigna, oltre al buon Jacopo Mazzetti che salito a Torino per la partita ad un certo punto ti chiama e ti dice "N'è che avanza un pettorale?"... Nonostante il desiderio di gettarlo non nel Po, ma nella Dora, riuscivamo anche nel miracolo di fargli fare la 21.

Arrivati nel Regno Sabaudo e preso possesso delle stanze, alcuni infervorati del gruppo, vedendo una nota catena sportiva a 30metri, andavano a comprare le pozioni magiche con integratori dai nomi più fantasiosi coi suffissi di pre e post che vi lascio immaginare. Quando lo shopping compulsivo finiva, finalmente ci lanciavamo nel primo Turin-tour, ovviamente a piedi visto che eravamo già in centro. Per strada non mancava qualche incoraggiamento da parte degli indigeni sostenitori del Toro... e a proposito di Toro, a Piazza San Carlo non è mancata la tradizionale schiacciata di zebedei del povero toro davanti al Caffè Torino che la leggenda narra portare bene... in fondo ci si deve sempre attaccare a tutto, poi vista la partita che ci aspettava, c'era chi ci saltellava a piè pari sui poveri ed ormai consumati attributi del toro.

Alle 16, tensione pre-partita alle stelle, chiamiamo due taxi e partiamo alla volta dell'Allianz Stadium, ultime foto davanti all'impianto e poi il gruppo entra nel settore ospiti. Inutile raccontare la partita, inutile raccontarvi le scene che manco la saga de "L'esorcista", Carrara momenti faceva invasione di campo sulla paratona del rigore di Strakosha. Da quel momento in poi, festa totale. Usciamo dallo stadio alla ricerca di un taxi, che manco a dirlo sembrava un miraggio peggio che trovare un'oasi nel Sahara. Improvvisamente sempre il più posseduto del gruppo, l'avete già capito, Carrara, se ne usciva con: "Ma prendiamo st'autobus, dove porta porta". Sul bus sembrava di stare non a Torino ma al Foro Italico, quasi esclusivamente laziali a bordo e cori ovviamente che ci facevano giocare le ultime corde vocali che c'erano rimaste. Una occhiata al gps e, quando la ruota gira lo fa in tutto e per tutto, scopriamo che l'autobus ci avrebbe portati addirittura davanti alla pizzeria dove avevamo prenotato mentre nello stesso istante qualcuno dalle retrovie fa: "Oh, ha segnato il Napoli!" 

La gioia della vittoria aveva preso il sopravvento sulle dichiarazioni più atletico-agonistiche di prima mattina del treno, sopratutto dei più veloci del gruppo che avevano annunciato che sarebbero andati a dormire subito dopo la fine della partita... ecco, a cena momenti si mangiavano pure cuochi e camerieri. Alla fine tutti a nanna, sveglia puntata alle 7, ma... ma come fai ad andare a dormire con quell'adrenalina... e nell'euforia di quella magnifica vittoria ciascuno, nella riservatezza della propria stanza, accendeva la TV ed in preda ad uno zapping forsennato si imbatteva su un canale normalissimo che improvvisamente, quella sera, in quel momento, si era trasformato in un canale porno... stavano ritrasmettendo Juventus-Lazio!

Con la gara ormai diventata quasi una sorta di accessorio incomodo la mattina alle 7 ci si ritrovava a fare colazione di sotto e tutti erano finalmente pronti per andare a preparare canotta e pettorale. Taxi e via, verso Venaria Reale. Location stupenda, non a caso era la residenza del Re e solo da 10 anni a questa parte è stata risistemata ed aperta al pubblico, un parco immenso davvero mozzafiato ed una ambientazione incredibilmente bella per una gara. Organizzazione efficientissima, ovvio che comunque quando organizzi fuori dai percorsi stradali cittadini urbani tutto sia meno più difficile, ma non per questo l'ottima cura dei dettagli ha reso ancora più soddisfacente le aspettative di tutti. Deposito borse perfetto, area ritiro pettorali per i last minute altrettanto, vista sulla Reggia davanti a partenza ed arrivo da sogno. Che altro chiedere? Oddio, magari un percorso meno difficile... Torino è piattissima, ci aspettavamo tutti una gara non difficile e veloce, poi l'inganno di vedere sempre le piantine dei percorsi dall'alto non ci rende l'idea dei saliscendi... Per farvi capire meglio, sembrava che i 21k della mezza fossero sempre in perenne salita nonostante i punti di partenza ed arrivo coincidessero. Il caldo poi ha oltremodo inficiato sui risultati di tutti, il sottoscritto doveva fare il suo solito "lungo vista NY" ha avuto problemi sulle parti più difficili sterrate (sono ahimé noto per inciampare pure sulle foglie...), mentre il buon Carrara andava a sverniciare lo sventurato Taggi che in un paio di occasioni ha avuto un rapporto di simbiosi e riconciliazione coi cespugli lungo il percorso. 

Al traguardo dei 10K: Paolo Capuano 40'20", Paolo Papi 40'35", Maurizio Lucci 43'42" e Laura Cigna 49’26”

Al traguardo della 21K: Giovanni Carrara, 1.47'38", Angelo Taggi 1:48'46", Emanuela Cancellieri e Marco Trodini 1:49'56; Jacopo Mazzetti 1:53'15" e Giuseppe Vasapollo 2:15'06"

Tutti medagliati, si torna a casa col sorriso ancora a 360°, con tantissima gente che per la città ma anche in gara, vedendoci addosso le insegne biancocelesti ci fermava congratulandosi con noi per il risultato della partita tanto che sembrava di stare a New York nei giorni dopo la maratona quando la gente per strada ti applaude e si complimenta... E sopratutto, da Sabato sera fino a Domenica quando siamo scesi dal treno, senza smettere mai di cantare "Daje Lazio carica, la-lalalla-là"

 

You have no rights to post comments